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                           The Clock

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E Buona Lettura!

The Clock
Il Primo Supereroe Urbano a fumetti

Brian O'Brien era un ex procuratore distrettuale. Diventò The Clock, L’Ora, per assumere un ruolo più proattivo nella lotta al crimine. Brian era un bravo ipnotizzatore, un discreto ventriloquo, un ottimo pilota e anche pugile, fertile chimico e inventore, investigatore, mimo e anche maestro del travestimento. Dopo aver lavorato in solitaria i primi anni di attività, tra il 1937 e il 1940, venne poi affiancato dall'ex pugile "Pug" Brady, e da una ragazza orfana di nome Butch Buchanan (a partire dal 1942). La sua identità segreta è stata resa nota solo a questi due aiutanti, e al padre di Brian.

The Clock parte dal basso, risolve le beghe della gente comune, dei problemi comuni, come quelli di un azienda che chiude senza saldare i suoi debiti. The Clock ripara le ingiustizie che subiscono i più deboli a fronte della violenza. Parla al popolo. È chiaramente un populista.

Ha la battuta facile, e non ha grandi pretese sceniche, va dritto al sodo nelle sue indagini, solitamente estorcendo una confessione firmata al colpevole dopo essergli entrato in casa dalla finestra. Nessuna entrata spettacolare ‘alla Batman’, no, The Clock scavalca semplicemente il davanzale della finestra armato di pistola come un comune ladro che sta per violare un appartamento (molto meglio di altri personaggi dei fumetti che risolvevano l'intreccio della storia balzando fuori dall'armadio dopo essersi nascosti). È diretto, sgombro da qualsiasi sovrastruttura siamo stati abituati in questi anni dai fumetti, e

ultimamente da molto cinema. The Clock è principalmente spronato dalla rabbia per le ingiustizie. Per questo lui rappresenta l’Ora della Giustizia, quella che scocca una volta sola, e bilancia tutto il male.

Rintocca L’Ora della Giustizia, l’Ora di saldare i conti. E quando l’Ora di The Clock scocca, dispone di una giustizia diversa da quella giuridica, ma che è infine accettata da un servizio d’ordine che non funziona a causa della burocrazia. La Giustizia di The Clock è diretta e basilare: occhio per occhio, dente per dente. La condanna verrà eseguita costi quel che costi, come un condannato sul braccio della morte.
Nella storia pilota che lo vede protagonista (la prima che leggerete dopo quest’articolo), sgomina una banda di rapinatori assassini e dopo aver fatto arrestare i componenti, si carica in auto l’unico della banda che è reo di aver ucciso un giovane poliziotto. Vuole portarlo dai fratelli dell’uomo ucciso, saranno loro a fare Giustizia. Perché la Giustizia più pura è quella della Vendetta. E se il tizio, nel tentativo di fuggire, cade in un fiume legato e va giustamente a fondo, The Clock lo salva dalla morte perché non era quello il modo che gli spettava di morire. Non avrebbe bilanciato il danno, la violenza arrecata. Quindi meglio massacrato di bastonate, o forse seviziato, fatto a pezzettini da tutta la famiglia dell’agente, la modalità della Vendetta non ci è data da sapere, ma sarà sicuramente

quella che soddisferà le vittime della tragedia che il delinquente ha innescato.

L'Ora ha innegabilmente un lato oscuro. Una volta, dopo aver abbattuto un aereo, ha seguito e sparato al pilota che si era paracadutato fuori, e infine, quando è atterrato e ha trovato l'artigliere ferito dai suoi proiettili, l’ha bruscamente interrogato prima di abbandonarlo al suo destino. Ma questo è niente in confronto al fatto che possedeva

un’intera camera della torture in stile Inquisizione nella sua base sotterranea, e che in più di un'occasione ha usato realmente una vergine di ferro per estorcere informazioni dai delinquenti. Questa stanza era provvista anche di una rastrelliera medievale, un letto di carboni ardenti, e una gabbia per ratti, con la quale l’Ora una volta ha minacciato una prigioniera di fargli rosicchiare l'addome.

Era un tipo tosto, The Clock. Non si faceva scrupoli davanti a nessuno, neanche se si trattava di rappresentanti della legge. Se avevano fatto un sopruso e speravano di farla franca, avrebbero pagato. Con gli interessi. Ai suoi tempi, ha mandato al fresco un bel po’ di pericolosi nemici pubblici, tipo "Velvet" Marcon , "Killer" Casca , o "Gong Gong" Klanes e "Runt" Malay , Moe Klone e "Scrag" Scadone, ma anche "Scar" Sizza , la Screw Gang, il Diavolo e "the Crab". Pare fosse anche abbastanza spericolato, sia alla guida delle auto che come pilota di aerei. Una volta ha deliberatamente provocato una fatale collisione frontale con un’automobile, in cui due sospetti, criminali in fuga, restarono uccisi sul colpo. Durante un inseguimento aereo invece, O'Brien si mise la maschera, salì sull'ala e si lanciò personalmente sull'aereo nemico, lasciando il proprio aereo a schiantarsi. La volta successiva che ha provato questa acrobazia si è portato un pilota di riserva, il quale, a mano a mano che lo scontro è andato avanti, è saltato fuori dal posto di guida, consentendo nuovamente all'aereo di precipitare.

L'abitudine costante dell'Ora di lasciare biglietti da visita e note argute su scene del crimine e sui sospetti arrestati, si rivoltò contro di lui parecchie volte. Diversi criminali fabbricarono infatti falsi biglietti da visita di The Clock che lasciavano sulle scene dei crimini.

Come molti eleganti gentleman della sua era, Brian O'Brien fumava sigarette, e le portava dentro un elegante portasigarette. L’Ora invece portava regolarmente con sé proiettili a salve, questo nel caso si presentasse l'opportunità di ricaricare la pistola di un cattivo a cui si voleva dare l’illusione di essere armato…

Quando con il sesto numero del novembre 1936, Famous Funnies cambiò il nome della testata in Feature Funnies. scoccò l’Ora di The Clock, del fumettista George Brenner (che in seguito creò l'altrettanto ben ricordato Bozo The Robot e Destiny.) Quello stesso mese, The Clock è apparso in Funny Picture Stories del medesimo editore, ma le bibliografie tendono ad elencare Funny Pages come fumetto del suo debutto (anche se era la copertina principale di Funny Picture Stories).

Funny Pages assegnava solo due pagine ai suoi personaggi (che includevano personaggi memorabili come Little Beezer, Hezzy of the Hills e Dickie Duck), quindi non c'era spazio per molti fronzoli - come una vita personale. The Clock ha combattuto il crimine, indossando un tailleur e una maschera improvvisata sulla faccia. Di solito lasciava un biglietto da visita, che raffigurava un orologio accompagnato dalle parole "L'orologio ha colpito". Più tardi, quando cominciò ad apparire in storie più grandi, si creò lo spazio per mostrare che era Brian O'Brien, un ex procuratore distrettuale, le cui qualifiche come eroe d'azione includevano un background nel football e nel polo del college.

The Clock è apparso in diversi titoli di Comics Magazine / Centaur, tra cui Detective Picture Stories e Keen Detective Funnies. Ma la Centaur Publications non è mai diventato un editore importante, e tutti quei titoli sono andati via presto. Molte delle loro creazioni passarono alla Quality Comics ( Plastic Man, Blackhawk ), quando diventò una delle maggiori case editrici del paese. La prima apparizione di The Clock alla Quality fu nel terzo numero (December 1937) di Feature Funnies, che all'epoca, per la maggior parte, ristampava il materiale della Syndacate sui quotidiani (come The Bungle Family, Dixie Dugan e Mickey Finn), ma giunsero a produrre personalmente anche un po’ di nuovo materiale da affiancargli, sulla scia di New Fun della National Allied Publications,.

Brenner ha sempre scritto e disegnato le sue avventure. Ha continuato dopo il cambio di nome in Feature Comics, fino al n. 31 (aprile 1940), poco dopo che Doll Man era diventato il personaggio di punta, segnalando la graduale eliminazione delle ristampe. Il personaggio non venne abbandonato, semplicemente trasferito per aiutare a lanciare un nuovo titolo, Crack Comics, che iniziò con una data di copertina del maggio 1940. Per il primo anno e mezzo, The Clock alternò le apparizioni sulle copertine con The Black Condor, un altro supereroe standard, e fece la sua ultima apparizione nel 19° numero. In quel periodo, cambiò la maschera con un pieno facciale, uno stile più convenzionale per quegli anni che vedevano i Supereroi apparire come funghi). Will Eisner, che ha confezionato materiale per la Quality, ha sicuramente tratto parzalmente ispirazione da The Clock per per The Spirit. dopo il numero 35 (Autunno, 1944), Brenner (che era diventato editore di Crack Comics da qualche mese) non scrisse più. La prima crisi dei Supereroi si portò via The

Clock.

Nel 1956 DC Comics acquisì i copyright della Quality, ma non ne fece mai uso. Nel 1992, Malibu Comics, un editore minore successivamente assorbito dalla Marvel, ha lanciato The Protectors, un gruppo di supereroi formato da alcune versioni aggiornate di personaggi Centaur (ad esempio, The Masked Marvel, The Arrow, Amazing-Man ), alcuni nuovi, e The Clock (ora in pensione come un eroe mascherato, essendo stato, come Nighthawk di The Squadron Supreme, presidente degli Stati Uniti).

Al giorno d’oggi continua ad essere tirato fuori dalla Dynamite per qualche miniserie.

THE CLOCK STRIKES
Distratto da un fiore

Storia & Disegni: G. E. Brenner

Traduzione: Francesco Balestri

Lettering e Adattamento:  S. Straniero

The Clock