The Arrow - Il primo Supereroe con l'Arco a fumetti



The Arrow, della Centaur Comics (MasterMind, The Clock Strikes), occupa un posto interessante e unico nella storia dei fumetti, ma il suo ruolo e la sua importanza non può essere spiegata in modo semplice e riduttivo. Partiamo dal fatto che The Arrow non è sicuramente il primo eroe mascherato nei fumetti. The Clock, anche lui della Centaur, lo aveva anticipato di due anni, mentre Superman è arrivato tre mesi prima. Quindi non è stato neanche il primo a usare abilità o poteri speciali per combattere il crimine. Però sicuramente è stato il primo a utilizzare entrambe le cose, presagendo così la tendenza dominante nei fumetti degli anni successivi, quella dei Supereroi. E se proprio vogliamo essere precisi, considerando i tempi di produzione, l'episodio di Arrow è stato naturalmente sviluppato contemporaneamente a Superman, solo che Superman è stato pubblicato in anticipo di 3 mesi.

The Arrow non nasce per emulare l'Uomo di Domani, segue un'altra corrente, quella dei Vigilanti. The Arrow è un incrocio tra The Shadow, The Clock, ma con un evoluzione grafica del personaggio in salsa Robin Hood, che diventeranno portanti, tanto da far nascere un ampio sottogenere, quello dei Vigilanti Arcieri. The Arrow arriva appena un mese prima dell'avvento di un altro importante Vigilante in Maschera, quel Crimson Avenger di cui abbiamo parlato qualche articolo fa. The Arrow esce a Settembre, Crimson invece debutta a ottobre, sempre del 1938.

Come si evince dal nome, l'abilità speciale di Arrow era il tiro con l'arco. Dato che è stato il primo a usare quell'accessorio (l'Arco), ha facilmente cooptato per un nome generico, The Arrow (La Freccia) senza aggiunte, lasciando che i successivi personaggi adottassero numeri più articolati per differenziarsi, come Green Arrow o Golden Arrow, o evitassero del tutto gli elementi descrittivi nel nome, come The Spider, o l'ancora più famoso Occhio di Falco (Hawkeye), che arriverà molti anni più tardi, nel 1964.

Certo, il tiro con l'arco è un'abilità particolarmente pericolosa soprattutto da praticare al chiuso, dove appunto hanno luogo molte delle battaglie contro il crimine. Green Arrow ha aggirato tutto ciò usando tipologie di frecce differenti, molte non letali, mentre Golden Arrow ha risolto operando all'esterno, negli spazi sterminati del sud-ovest americano. Apparentemente Arrow e The Spider erano semplicemente così bravi da non avere alcun problema. Inoltre, a The Arrow non dispiaceva adottare l' approccio alla Judge Dredd, ovvero di essere giudice, giuria e carnefice, tutto in uno. Se un criminale meritasse la morte, ma fosse intoccabile a causa di quei fastidiosi tecnicismi legali come il processo e la presunzione di innocenza, The Arrow si sarebbe semplicemente preso cura di ucciderlo lui stesso, aggirando ogni ulteriore e inutile clamore e seccatura. Aveva persino una freccia particolare nella sua faretra, nera, chiamata The Black Death Messenger, atta proprio per quello scopo. E tutto senza battere ciglio, come quando nel primo episodio racconta di aver squagliato un farabutto nell'acido...

Certo, il tiro con l'arco è un'abilità particolarmente pericolosa soprattutto da praticare al chiuso, dove appunto hanno luogo molte delle battaglie contro il crimine. Green Arrow ha aggirato tutto ciò usando tipologie di frecce differenti, molte non letali, mentre Golden Arrow ha risolto operando all'esterno, negli spazi sterminati del sud-ovest americano. Apparentemente Arrow e The Spider erano semplicemente così bravi da non avere alcun problema. Inoltre, a The Arrow non dispiaceva adottare l' approccio alla Judge Dredd, ovvero di essere giudice, giuria e carnefice, tutto in uno. Se un criminale meritasse la morte, ma fosse intoccabile a causa di quei fastidiosi tecnicismi legali come il processo e la presunzione di innocenza, The Arrow si sarebbe semplicemente preso cura di ucciderlo lui stesso, aggirando ogni ulteriore e inutile clamore e seccatura. Aveva persino una freccia particolare nella sua faretra, nera, chiamata The Black Death Messenger, atta proprio per quello scopo. E tutto senza battere ciglio, come quando nel primo episodio racconta di aver squagliato un farabutto nell'acido...

Il lettore lo scopre regolarmente immerso nel suo salotto, mentre ascolta la radio in attesa di intraprendere la sua prossima missione. The Arrow ha anche un aereo privato, e un segretario che, nonostante sia al suo servizio da quindici anni, non sa quasi nulla di lui.

Oltre alla sua capacità con l'arco, The Arrow svilupperà nel tempo una forza sempre più straordinaria, fino a poter aprire una porta sicura a mani nude. Svilupperà anche una straordinaria resistenza che gli consentirà di sfuggire, indenne, dall'esposizione a un'intera bottiglia di acido, mentre il suo costume ne viene quasi completamente distrutto.

A proposito del suo costume, questo varia a seconda degli episodi, soprattutto il colore, che sarà alternativamente blu (fin dall'inizio), giallo o rosso il più delle volte (a volte variando anche all'interno di una stessa scena d'azione).

Centaur non rimase in attività abbastanza a lungo da diventare un grande editore, quindi tutti i suoi personaggi ebbero vita breve. The Arrow è stato tra i più duraturi del lotto. È andato avanti per più di due anni su Funny Pages, terminando nell'ottobre del 1940, per poi proseguire su una testata omonima di tre numeri.

L'ultima volta è stato visto nel 1941.

Poi, all'inizio degli anni '90, la Malibu, una delle tante piccole case editrici che punteggiavano l'industria dei fumetti in quegli anni, fece un tentativo di agganciarsi a un universo di supereroi già pronto adottando gli eroi Centaur (che erano già da tempo di dominio pubblico) e The Arrow ha trovato nuova vita lì. Ma il mandato di quella linea fu ancora più breve.

The Arrow rientrò nello stato dell'oblio, fino al Project Superpowers della Dynamite, attualmente attivo.