Capitan Marvel 10: "Il Mistero del College Marvel"


Da Wiz Comics 11, Dicembre 1940

Storia: Bill Parker

Disegni & Chine: C. C. Beck

Traduzione: C. Bedocchi

Lettering & Supervisione: MLC















Questa volta, Billy Batson, per risolvere un losco intrigo nel College Marvel, dovrà diventare addiruttura un iniziato della Skulls and Bones, la famosa società segreta americana che ha visto tra i suoi membri Presidenti americani e famosi sportivi. E infine dovrà partecipare a una partita di football che potrebbe cambiare la sorte di tutto il campionato. Che aspettate? Venite a leggere l'11° episodio della serie regolare di Capitan Marvel/Shazam!

Skull and Bones (letteralmente «Teschio e ossa») è una società segreta studentesca dell'università di Yale, in Connecticut, formata da quindici senior scelti l'anno accademico precedente. Secondo il sociologo Rick Fantasia, la Skull and Bones Society funge da "condotto verso la Corte Suprema, la CIA, gli studi legali e i consigli di amministrazione più prestigiosi del paese, tra gli altri".

I membri della Skull and Bones sono considerati parte della cosiddetta «Power Elite», cioè quel piccolo numero di individui di spicco con una elevata influenza sulla comunità. Nell'annuario di Yale del 1968 Lanny Davis descrisse così la composizione media di un'annata di Skull and Bones: «Se la società ha avuto una buona annata, il suo gruppo «ideale» consisterà in: un capitano di football; un redattore del Yale Daily News; un veemente radicale; un Whiffenpoof; un capitano della squadra di nuoto; un ubriacone con la media del 94; un regista di film; un editorialista di politica; il leader di un gruppo religioso; un Chairman of the Lit; uno straniero; un donnaiolo con due motociclette; un militare in congedo; un nero, se ce ne sono abbastanza in giro; un tizio di cui nessuno ha mai sentito parlare prima d'allora.» (Lanny Davis, citato da Alexandra Robbins)

Similarmente a come la stessa università rifiutasse le immatricolazioni su base etnica o religiosa e imitata dalle altre società segrete di Yale, l'appartenenza a Skull and Bones è stata limitata quasi esclusivamente a maschi anglosassoni, bianchi e protestanti per gran parte della sua storia. Alcuni cattolici rappresentarono le prime eccezioni a questa regola. Molto più difficoltosa fu l'ammissione degli ebrei e degli afro-americani; esponenti di queste fasce demografiche furono in grado di farsi cooptare attraverso le proprie performance sportive, vista la tradizione di fare il «tap» ad atleti di chiara fama: furono ad esempio campioni di football americano il primo ebreo, Al Hessberg nel 1938, e il primo nero, Levi Jackson nel 1950.

Judith Ann Schiff, archivista capo della biblioteca dell'università di Yale, ha scritto: «I nomi dei membri [di Skull and Bones] non erano tenuti segreti — questa è stata una innovazione degli anni 1970 — ma le riunioni e le pratiche lo erano». Nel 1985 una fonte anonima passò ad Antony C. Sutton i registri completi con tutti i membri. Queste informazioni furono tenute segrete per quindici anni, temendo che potessero compromettere l'identità dell'appartenente alla società segreta che le aveva divulgate. Sutton ha scritto due libri in merito: America's Secret Establishment: An Introduction to the Order of the Skull and Bones e Fleshing out Skull and Bones, pubblicato nel 2003 con il suddetto elenco in appendice.

Basandosi su questo elenco, risulterebbero aver fatto parte di Skull and Bones: il giudice della Corte suprema e presidente William Howard Taft; i presidenti George H. W. Bush e il figlio George W. Bush; i giudici della Corte suprema Morrison Waite e Potter Stewart; il «padre» della Central Intelligence Agency James Jesus Angleton; Henry Stimson, segretario della guerra durante il secondo conflitto mondiale e il suo successore Robert Lovett, che diresse invece la guerra di Corea; Henry Luce, fondatore ed editore delle riviste Time, Fortune e Sports Illustrated, e tanti altri.

Skull and Bones ha un complesso di rituali e tradizioni a forte valenza esoterica e simbolica, tenuto nel più stretto riserbo e parzialmente ricostruito da fonti giornalistiche tramite interviste a presunti appartenenti alla società, protetti dall'anonimato. Alexandra Robbins, autrice di Secrets of the Tomb, lo ha definito «Harry Potter incontra Dracula» mentre The Atlantic Monthly ha scritto che il più grande segreto della setta potrebbe essere che «che i suoi segreti sono essenzialmente banali». Il giornalista del New York Observer Ron Rosenbaum nella notte del 23 aprile 2001 si appostò con alcuni collaboratori sul tetto di un edificio affacciato sul cortile interno della «Tomba» e filmò, con l'ausilio di telecamere per la visione notturna, la caotica cerimonia di iniziazione; il video fu anche ritrasmesso dalla ABC. Fra urla, ossa e uccisioni simulate, il reporter distinse anche un imitatore di George W. Bush (il quale aveva appena vinto le elezioni presidenziali) che ammoniva i neofiti «ti farò a pezzi come ho fatto a pezzi Al Gore», il candidato sconfitto. Il rituale proseguiva nella camera più interna della Tomba, detta «Tempio Interno» o «Camera 322». Qui, secondo anonimi informatori dei giornalisti, il neofita (com'è noto l'iniziato) viene fatto accomodare in una bara per rinascere dal mondo dei «barbari», il nome che riunisce tutti i non appartenenti alla società segreta. Tutto ciò avviene alla presenza di quanti più 'patriarchi' degli passati anni si riesca a radunare.

Agli iniziati viene attribuito un nuovo nome, un nomignolo con il quale saranno noti ai compagni di Skull and Bones per il resto della vita. Questo «battesimo» avviene secondo regole e usanze precise: il più alto del gruppo, ad esempio, sarà detto «Long Devil» e «Boaz» (abbreviazione di Belzebù) è il capitano della squadra di football; altri nomi sono tratti dalla letteratura («Hamlet») o dalla mitologia, specialmente nordica: si conoscono «Odino», «Thor» e «Baal». «Magog» è invece il neo-affiliato con più esperienza sessuale («Gog» è, all'altro opposto, quello con meno) — un «Magog» fu ad esempio George H. W. Bush, al cui figlio George W. fu invece lasciata libertà di coniare il proprio soprannome: non venendogli in mente nulla sul momento, gli altri lo bollarono «Temporary», temporaneo, che finì per diventare il suo nickname permanente.

La classe corrente di Skull and Bones si riunisce ogni martedì e domenica sera per la cena: dopo alcuni canti rituali, in cui ciascun membro fa ammenda dei propri errori, si mangia. In seguito, si dibatte per novanta minuti di argomenti estratti a sorte. Un momento topico della vita di un iniziato a Skull and Bones è il «Connubial Bliss», in cui tutti devono raccontare nei minimi dettagli il loro passato sessuale e sentimentale.

Non è noto cosa rappresenti il 322, numero presente nel simbolo e nella simbologia di Skull and Bones. Secondo teorie giornalistiche, potrebbe riferirsi all'anno di morte dell'oratore greco Demostene, deceduto ad Atene nel 322 a.C. e considerato importante per una associazione fondata sulla pratica del dibattito, oppure ad un «Corps» presso una ignota università tedesca a cui Skull and Bones si è ispirata, divenendo quindi il «2nd Corps, founded in '32», il 2° Corps, fondato nel 1832.

Infine, Skull and Bones è stata sovente accusata di «crooking», cioè di rubare oggetti simbolici da altre società segrete o addirittura dalla proprietà dell'università di Yale. Nel 1986 il capo Apache Ned Anderson seppe da un anonimo che Skull and Bones possedeva il teschio del leggendario guerriero indiano Geronimo e sporse quindi denuncia per restituirlo alla sua sepoltura originaria — da allora vi sono stati altri simili processi giudiziari. L'associazione negò, in sede legale, di possedere una simile reliquia e ne mostrò invece una anatomicamente incompatibile; in via confidenziale altri appartenenti hanno confermato che nella loro cripta sia conservato un teschio chiamato appunto «Geronimo». Una lettera del 1918, scoperta nel 2006, sembra confermare che i Bonesmen disseppellirono effettivamente questo cranio a Fort Sill, sebbene ricercatori storici abbiano messo in dubbio che si tratti davvero del capo indiano. Della spedizione che recuperò i resti viene comunemente indicato come partecipante anche Prescott Bush, antenato dei due presidenti.



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