'Bill' & Bob - II° Parte: Il bisbiglio del pipistrello

Aggiornato il: 12 nov 2019

Questa è la parte in cui cova l'alba della Leggenda. Perchè se è inconsuetamente bizzarra la Leggenda della Trinità per cui dalle Tre S di Siegel & Shuster venga fuori il Figlio, Superman, da Bill & Bob viene giustamente fuori Batman...


The Bat Whispers


Questa è la storia di Bill (Finger), un uomo che voleva diventare uno scrittore affermato di racconti pulp, che invece faceva il commesso presso un negozio di scarpe, e di un altro uomo, Bob, che non sapeva disegnare, ma che voleva sfondare a tutti i costi nel mondo del fumetto.

Perchè è bene dirla tutta, che Bob Kane non sia mai stato tutta questa 'cima a disegnare è cosa ormai nota. Questo non mette in dubbio che sia stato ancor di più un genio nell'esserci pure riusciuto, visto che quando si dice Bob Kane non si può fare a meno di associarlo a Batman. Quale sarebbe il senso di questa Storia? Forse che non devi per forza possedere le capacità per realizzare qualcosa, ma... Ma torniamo a dove eravamo rimasti.

Bill e Bob si trovarono a lavorare insieme su Rusty and his Pals, e la loro collaborazione funzionava alla grande. Bob adorava le riviste pulp e il cinema, mentre Bill amava ed era a conoscenza di tutto ciò che Bob faceva. Ancora più importante, Bill conosceva bene anche la grande letteratura e le mitologie della civiltà occidentale. Amava particolarmente la fantascienza. Bob, invece, possedeva i talenti imprenditoriali e di marketing della squadra. Così quando la Nicholson Publishing (la Dc Comics) espresse interesse per un supereroe di grande nome per contrastare l'incredibilmente popolare Superman di Action Comics, Bob ha immediatamente progettato Batman.

È proprio a questo punto che la storia comincia a diventare poco chiara su ciò che è accaduto. Tutto è comunque avvenuto nel periodo di un solo fine settimana, tra venerdì e domenica, in soli tre giorni. Bob ne parla fin troppo abbondantemente in un libro autobiografico, Batman and me. Buona parte di questa ricostruzione è estratta proprio da questo libro, che come vedremo sarà comunque essenziale nel ricostruire questa storia.

Bob ricorda che stava condividendo un drink con Vincent Sullivan della Nicholson Publishing un venerdì pomeriggio all'inizio del 1939. "C'è un personaggio chiamato Superman di Siegel e Shuster, capace di fruttare 800 dollari a settimana ciascuno." disse Sullivan.

Bob, scioccato dalla quantità di denaro, esclamò: "Mio Dio, se potessi fare anch'io tanto denaro!" Così, Bob tirò fuori alcuni dei suoi disegni, Sullivan lo incoraggiò a iniziare a lavorare sui supereroi, e Bob promise a Vince un supereroe da abbinare a Superman entro il lunedì successivo su Detective Comics. È vero, su Detective Comics era già apparso da qualche mese The Crimson Avenger, ma era un evoluzione del The Clock di Brennan, niente di straordinariamente originale e innovativo come quel tizio extraterrestre col mantello rosso, la superforza e la S stampata sul petto. C'era anche un altro tizio strambo che nascondeva la sua identità su Funny Pages, che girava con un saio oscuro e lanciava frecce a sorpresa (The Arrow). Ma quel tizio su Action Comics era sicuramente Oltre.

Seduto alla sua scrivania, Bob sostenne di aver avuto un vero e proprio lampo di genio.

Quindi, POW! Mi è venuto questo lampo - come il vecchio cliché di una lampadina elettrica che si illumina sopra la testa di un personaggio dei cartoni animati quando ha un lampo di genio.

Kane afferma di aver ricordato in quel momento un disegno che aveva fatto nel gennaio del 1934, all'età di tredici anni, in cui c'era un uomo che volava con l'ornitottero di Leonardo da Vinci. Sostenendo che da Vinci avesse catturato brillantemente l'immagine del volo, il giovane Bob ridisegnò il personaggio, dandogli ali rigide e cambiando il titolo originale dello schizzo, da "bird-man", in "bat-man". Ispirato dal film, The Mark of Zorro, spiega sempre Bob, ha deciso di far indossare una maschera al suo Bat-man, permettendogli così di vivere due vite. In una, avrebbe combattuto il crimine. Nell'altra, sarebbe un playboy aristocratico. Come ha spiegato Kane: "La maschera è intrigante e rende un uomo molto più audace. Il mondo non può vederlo ma vede tutto. Ha più coraggio, nascondendosi dietro la maschera. Zorro indossava sempre una maschera, e anche la Primula Rossa. "


Inoltre, il simbolo del pipistrello lo rendeva un personaggio oscuro e misterioso, un simbolo che rappresentava la giustizia, lasciato in ogni scena del crimine. Bob affermò che questa idea proveniva da un altro film dell'epoca,  The Bat Whispers (da cui sembra provenire anche il personaggio del Joker), a sua volta un remake di un film muto, The Bat. Non sorprende, Bob dice che i film horror e l'eroe pulp, The Shadow , avevano modellato The Bat-man. Bob decise infine che, dato che Superman era sovrumano, il suo Bat-man sarebbe stato completamente, essenzialmente umano.

Nei suoi ricordi, Bob non ha mai spiegato se tutte queste idee gli fossero percolate in sei anni, o se gli fossero scoppiate spontaneamente e contemporaneamente in testa durante quel fatidico fine settimana del 1939, famoso forse quanto quella fatidica notte d'estate a Villa Deodati in cui vennero concepiti alcuni dei principali simulacri dell'orrore, il Frankenstein di Shelley e Il Vampiro di Polidori. Batman è naturalmente all'altezza di quelle ormai ataviche creazioni che dalla letteratura hanno invaso tutte le altre forme artistiche, anche se presente da 80 anni, Batman è una di quegli stereotipi immaginari che ci accompagnerà nei secoli a venire.

Quindi, quel fine settimana, Bob ha contattato il suo partner di scrittura Bill per discutere del personaggio. I due avevano frequentato la DeWitt Clinton High School (luogo particolarmente interessante, fu la casa di molti scrittori e artisti di fumetti emergenti) ma, anche se stavano già lavorando solidamente insieme su Rusty, Finger non aveva mai smesso di fare il venditore di scarpe da quando aveva finito il liceo. La sua più grande ambizione, tuttavia, era quella di salire ai ranghi come scrittore nel mondo dei pulp.

Kane ricordò:

"Ho chiamato Bill e ho detto: "Ho un nuovo personaggio chiamato Bat-Man, e ho fatto alcuni schizzi elementari, che mi farebbe piacere se tu guardassi." Si avvicinò e gli mostrai i disegni. All'epoca Batman aveva solo una piccola maschera da domino, come quella che indossò in seguito Robin. Bill disse: "Perché non farlo sembrare più un pipistrello. Mettergli un cappuccio, tirargli fuori i bulbi oculari e mettere solo delle fessure per renderlo più misterioso?" A questo punto, il Bat-Man era rosso, mentre le ali e la maschera erano neri. Ho pensato che rosso e nero sarebbero stati una buona combinazione. Bill disse che il costume era troppo luminoso: "Coloralo grigio scuro per renderlo più inquietante."

Il Bat-Man infine aveva due ali di pipistrello rigide attaccate sulle braccia. Mentre Bill e Bob parlavano, si resero conto che queste ali sarebbero diventate ingombranti quando Bat-Man era in azione, e Bob li ha trasformati in un mantello, smerlato per assomigliare ad ali di pipistrello quando stava combattendo, o dondolando su una corda. Inoltre, i guanti furono l'ultima definitiva aggiunta grafica, con lo scopo di non lasciare impronte digitali.

Bill aveva un ricordo simile, ma non proprio identico, di quel fine settimana:

"Bob aveva un'idea per un personaggio chiamato Batman, disse che gli avrebbe fatto piacere che io andassi a vedere i suoi disegni. Sono andato da Kane, e aveva disegnato un personaggio che somigliava molto a Superman con una specie di ... collant rossastri, credo, con stivali ... niente guanti, niente guanti ... con una piccola maschera da domino, che dondolava su una corda ... aveva due ali rigide, sporgenti. Sembrano le ali di un pipistrello. E sotto c'era una grande firma ... Batman."

Dopo qualche discussione, Bill prese un dizionario e i due scelsero da lì l'immagine di un pipistrello. Lavorarono al progetto di Batman, mescolando l'immagine del pipistrello del dizionario con i loro eroi pulp preferiti, da The Shadow, passando per The Phantom e finendo su Green Hornet.

fine seconda parte


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