Ciclone,

l'Uomo Swing

Durante questa bizarra indagine, mi capita spesso di venire a capo di faccende che forse sarebbe meglio tenere sepolte. Come il caso di Ciclone, l'Uomo Swing.

Ciclone, l’Uomo Swing è una serie a fumetti pubblicata in Italia appena finita la Seconda Guerra Mondiale, dal dicembre del 1945 a febbraio 1947. Lungi da noi fare politica, laddove non sia proprio evidente e non bi-passabile, ci asterremo comunque dall’esprimere giudizi positivi o negativi. Ci limiteremo a riportare i dati necessari alla conoscenza di questa personaggio che nessuno conosce, ma che ha fatto successo non solo nel nostro territorio.
Ciclone, l’Uomo Swing deteniete un record non indifferenti: è il primo (e credo unico) supereroe italiano ‘con la panza’. Se poi sia il primo supereroe italiano, invece è ancora da valutare. Per presentarvi questo bizzarro supereroe italiano non possiamo evitare di parlare della realtà che lo circonda. Ciclone è prodotto dalla Casa Editrice Juventus, la stessa dell’Audacia, con sede a Milano in Corso Buenos Aires. In Italia, nel 1945 le edizioni Juventus erano considerate come la Bonelli in Italia di qualche anno fa. E per l’appunto un giovane Gianluigi Bonelli ci si fece le ossa. Le Edizioni Juventus sfornavano serie su serie da un giorno all’altro, cercando di contrastare il fiorente mercato che giungevano fumetti d’oltreoceano. Produssero tanta roba, ma i pezzi principali furono

entrambi creati e disegnati da Carlo Cossio: il poliziotto tutto d’un pezzo Dick Fulmine scritto da Vincenzo Baggioli e il pugile Furio Almirante, scritto da Gianluigi Bonelli.Gli albi erano stampati principalmente in bianco e nero, tranne per la copertina, e al contrario del classico formato orizzontale in voga all’epoca, questo era pubblicato su formato verticale, segno che le nuove testate americane (Action & Detective Comics in particolare) stavano influenzando il mercato italiano.

La serie di Ciclone, l’Uomo Swing, sfrutta il nome precedentemente attribuito ai fumetti di Superman pubblicati di nascosto in Italia (col nome modificato in Ciclone, cancellandogli la S dal petto, e modificandone la struttura disegnandogli addosso, come potete vedere nella copertina di un albo riportato nell'immagine sulla destra), ed avvia una nuova testata, Albogiornale per i primi 29 albi della serie. Dopo quel numero, la serie ricomincerà la numerazione con la dicitura Albogiornale – Nuova Serie, tornando al classico formato orizzontale, affiancando a Ciclone le serie di RADAR Il Poliziotto internazionale, NYOKA La Ragazza della Giungla, BULLETMAN e BULLETGIRL, TONY MARVEL (Captain Marvel); nonché CICLONE (scritto inizialmente da Cesare Solini e disegnato da Giuseppe Cappadonia e, dal n. 11 (15 dicembre 1947) da Gian Luigi Bonelli e Carlo Cossio) - BOMBOLO E STINCHI e il seguito de “Il distruttore dell’umanità”. Le avventure di CICLONE proseguono e si concludono infine sugli ALBI DELL'AUDACIA, denominati “Fulmiciclone”, dove compare insieme a DICK FULMINE.

Di seguito, la cronologia di tutte le uscite della prima serie di Albogiornale, che riportava per lo più solo le storie di Ciclone, l'Uomo Swing.

00 (01) (00.12.45) - “Ciclone contro Rafagor”
01 (02) (23.12.45) - “La scomparsa della Torre Eiffel” 
02 (03) (06.01.46) - “Nel regno dell’uranio”
03 (04) (20.01.46) - “La vendetta di Tulipano”
04 (05) (03.02.46) - “Nella città aeratomica”
05 (06) (17.02.46) - “Nuove avventure di Ciclone l’uomo atomico”
06 (07) (03.03.46) - “Una notte in Arabia”
07 (08) (17.03.46) - “L'insidia polare”
08 (09) (31.03.46) - “Tom Brown il demolitore”
09 (10) (14.04.46) - “Un bandito in guanti gialli”
10 (11) (28.04.46) - “L’assurda eredità”
11 (12) (12.05.46) - “L’agguato sul mare”
12 (13) (26.05.46) - “Le sorprese di uno sbarco”
13 (14) (09.06.46) - "I predoni delle montagne nere"
14 (15) (16.06.46) - "La morte in agguato"
15 (16) (09.07.46) - "La fossa della morte"
16 (17) (21.07.46) - "La valle senza ritorno"
17 (18) (04.08.46) - "In lotta con le grandi ombre"
18 (19) (18.08.46) - "Il sentiero della paura"
19 (20) (01.09.46) - "La taverna degli allucinati"
20 (21) (15.09.46) - "Il segno dell'orchidea viola"
21 (22) (30.09.46) - "Il ponte tragico"
22 (23) (15.10.46) - "L'ultima carta di Lin-se"
23 (24) (15.11.46) - "I bevitori di sangue"
24 (25) (30.11.46) - "La carovana fantasma"
25 (26) (04.01.47) - "Il mistero dei raggi cosmici"
26 (27) (19.01.47) - "Una misteriosa avventura"
27 (28) (02.02.47) - "Il mostro delle Filippine"
28 (29) (00.02.47) - "Lo strangolatore"

L’albo che vi proponiamo è il primo numero della serie regolare dopo un attualmente introvabile n. 0 che narra dell’incontro tra Ciclone e Rafagor. Ciclone, l’Uomo Swing è uno sbruffone, paragonabili a tutti gli effetti ai personaggi di Bud Spencer e Terence Hill nel periodo ‘botte da orbe’ (in riferimento al periodo '70/'80 della coppia, non in riferimento all'omonimo film). Quelle storie umoristiche dallo sganassone facile era una corrente tanto accreditata quanto conosciuta nel dopoguerra. E che arriva fino a noi con le smargiassate di Tex Willer, forse proprio perché Gianluigi Bonelli, proveniente da quella scuola, le ha riportate nel prodotto più longevo del fumetto italiano che esce ancora oggi.
Ma avremo modo di parlare ancora di Ciclone, l’Uomo Swing, adesso leggiamo insieme il n. 01 della sua serie che potrà chiarirci ulteriormente quanto c’è da sapere su di lui.

Testo & Disegni: Carlo Cossio

Albogiornale Numero 01
CICLONE, l'Uomo Swing in
LA SCOMPARSA DELLA TORRE EIFFEL