Cronologia Storica

1934

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Buona Lettura!

Siegel Vs Schuster

 “Indossava semplicemente una t-shirt e dei pantaloni, era più simile a Slam Bradley che a qualsiasi altra cosa: giusto un uomo d’azione. Ma lo chiamammo The Superman. Era la prima volta che utilizzavamo quel nome, ma la prima volta per un personaggio del Bene.” raccontava Siegel di The Superman.
CAPITOLO I
Crisis on Siegel & Schuster

Nel 1934 i fumetti avevano fatto un balzo di qualità grazie ad Alex Raymond. Per Siegel & Schuster i tempi erano maturi alla realizzazione del loro ambito progetto.

Joe Schuster era il più entusiasta dei due dell’idea appena sviluppata, quella di The Superman. SI gettò a capofitto per realizzarla, e poterla vendere. Il suo sogno di interrompere la monotona vita ordinaria, tra commesse e lavoretti all'ultimo minuto, prese il sopravvento. Decise così di giocarsi tutto per tutto, chissà se perché credeva realmente nel progetto o perché non accettava l’alternativa. Si barricò nel suo studio e realizzò le strip giornaliere su The Superman in quattro settimane. Una settimana per disegnarle a matita, e le restanti settimane a inchiostrarle.
Jerry Siegel ha sempre asserito che lo stile innovativo di Superman, ovvero l'idea del costume (mantello, mutandoni in bella vista, marchio), è un idea precedente a quella di The Phantom, che è pubblicato in tutto il suo splendore nel 1936, ma è complicato da dimostrare. Infatti di quel lavoro di Schuster resta oggi solo la copertina, abbastanza esplicativa per l’idea del personaggio ideato.

Ma a me questa cosa che Schuster ha distrutto tutto il lavoro perché la Humor Publishing non l’ha pubblicato mi puzza di stronzata... Che sia solo un modo di accaparrarsi i ‘diritti’ sul concepimento dell'Idea di Supereroe?! Mmm... stento a credere che né Siegel né Schuster abbiano mai aspirato a un riconoscimento tanto alto quanto illusorio, se non eccessivamente mitologico per qualsiasi artista. Eppure un gesto simile, quello di distruggere completamente, bruciare, il proprio lavoro, può

essere letto come una punizione. Punizione? Per cosa? Forse Joe non stava punendo sé stesso, di cui aveva immensa stima! Voleva punire Siegel, il suo migliore, forse unico, amico. E un amico si punisce solitamente quando tradisce, tradisce l'amicizia come un innamorato tradisce la sua donna per fare sesso con un'altra. Il grado di punizione va di pari passo con il grado di dolore provato. Ma cosa può aver fatto di tanto grave Jerry da far arrabbiare Joe a tal punto?
Mi vengono in aiuto certi discorsi di Siegel in certe interviste, discorsi che forse non sono da ricondurre ad uno stato di confusione dei ricordi nel tempo, ma sono anche sacrosante verità. Siegel dice più volte che l’idea del bambino extraterrestre che viene accolto da una famiglia terrestre e diventa Superman, gli era già venuta nel 1934. Ma questo personaggio ci sembra completamente differente dal personaggio generato insieme a Schuster, cioè The Superman.
All’epoca non esisteva internet e con i telefoni potevi solo parlare, figurati inviare un fax. Tutto si muoveva, lentamente, attraverso la posta, che per quanto poteva essere celere, lasciava evidenti tracce. È infatti nella corrispondenza di Siegel che trovo i riscontri ai miei dubbi. Siegel, alle spalle di Schuster, intesse una fitta corrispondenza con un disegnatore famoso dell’epoca, a cui propone un SuperPersonaggio che Joe non immagina neanche: Superman!

CAPITOLO II
Siegel Versus Schuster

Siegel capisce che avrebbe avuto maggiori possibilità di vendere fumetti a un editore se avesse potuto collaborare con un artista famoso. Così cominciò a scrivere ad un certo numero di artisti: Hal Foster, che aveva disegnato le strips di Tarzan della domenica; l'illustratore leggendario J. Allen St. John, che aveva illustrato un certo numero di libri di Edgar Rice Burroughs; a Leo O'Mealia, che disegnò il fumetto di Fu Manchu (prossimamente su fogliesulfiume!;) ); e a Russell Keaton, che aveva lavorato a  Buck Rogers  e alla sua  striscia di  Skyroads, in Italia era abbastanza rinomato per aver scritto e disegnato Jenny, L’Aviatrice (Flyin' Jenny). 

Fonti non accreditate narrano che fu dopo aver appreso della corrispondenza di Siegel con O'Mealia che Schuster ha bruciato tutto The  Superman, tranne la copertina, in un eccesso di rabbia e frustrazione. Non possiamo esser certi che sia stato proprio il caso di Leo O'Mealia, ma sicuramente un tradimento simile da parte dell’intimo amico può giustificare gesto simile. Quasi sicuramente Siegel non credeva a quel progetto, non è neanche chiaro perché lo avesse avvalorato. Forse non lo fece neanche, e fu l’ostinazione di Schuster a generare l’implosione del loro rapporto.

Nella sua corrispondenza con O'Mealia, Siegel aveva delineato una storia di Origine che avrebbe portato un nuovo significato a "The Man of Tomorrow": in un lontano futuro popolato da evoluti superumani, la Terra sta per essere distrutta. Poco prima che esploda, uno scienziato entra in fretta in una macchina del tempo sperimentale e si lancia verso il passato. Atterra negli anni '30 in America.

Nella successiva corrispondenza di Siegel con Keaton, questa storia è stata leggermente modificata. Questa volta, lo scienziato ha messo il figlio piccolo, e non se stesso, nella macchina del tempo. Questa storia ha una sorprendente somiglianza con quella di Mosè, che è stato anche messo in una piccola nave da uno dei suoi genitori e mandato da qualche parte dove avrebbe avuto una migliore possibilità di sopravvivere.

Russel Keaton fu l’unico a rispondere positivamente al progetto di Siegel. Keaton ha risposto alla corrispondenza con Siegel, fornendo addirittura alcuni esempi di materiale illustrativo per le strip di Superman. Subito dopo si è però ritirato dal progetto, probabilmente a causa della mancanza di esperienza o competenza di Siegel. Keaton morirà nel 1945, a soli 35 anni, a causa di un melanoma.

Alcune delle loro lettere, tra cui diverse lettere di Jerry Siegel e alcune opere di esempio fornite da Russell Keaton, sono state recuperate, anche se fotocopie di diverse generazioni e di scarsa qualità. La corrispondenza è degna di nota per fornire uno sguardo affascinante su una versione precoce di Superman non ancora proveniente da Krypton, ma dal Futuro.

Qui accanto è riportata una versione restaurata della prima lettera di Jerry Siegel a Russell Keaton. Il lavoro di restauro fatto sulla lettera è di Hardwick Benton che approfittiamo per ingraziare per il lavoro svolto. 

Sotto, segue invece la traduzione della prima lettera, a Cura di Marco Lo Cascio) che Siegel inviò il 12 giugno 1034. Appena un giorno prima, l'11 giugno 1034, aveva fatto la sua apparizione in fondo alle pagine dei maggiori quotidiani: Mandrake, il Mago.

I tempi erano maturi per Superman!

10622 Kimberley Avenue, 
Cleveland, Ohio, 
12 giugno 1934.

 

           Caro Signor Keaton:

Troverà in allegato la sceneggiatura della prima settimana della striscia a cartoon, SUPERMAN. L'idea è un pò fantasiosa - un uomo con "forza infinita" - ma penso che potrà seguire lo stile che più preferisce. Tutto comincia con "Superman" da bambino, noi seguiamo la sua vita fino alla maturità, quando inizia la vera storia: ovvero, le sue avventure nell'aiutare chi è nel bisogno. Dal momento che Clark Kent possiede una forza incredibile, ci sono grandi possibilità di sviluppare umorismo e avventura nelle sue esperienze da bambino e in gioventù. La storia della sua giovinezza durerà a lungo prima di descrivere le sue avventure da adulto. All'inizio, scoprirà la sua grande forza, invece di farsi degli amici. Questo fa sì che le persone lo temano. Le madri non permetteranno ai loro figli di stare con lui, sarà odiato negli sport scolastici perché non perde mai, ecc ecc. Possiamo tessere una storia molto umana su di lui.

 

Ecco la sceneggiatura di una possibile striscia domenicale. Vi permetterà di conoscere il segreto dell'origine di Clark Kent.

1. Nel suo laboratorio, l'ultimo uomo sulla terra ha lavorato senza tregua. Gli rimanevano solo pochi attimi. 
2. I giganteschi cataclismi stavano scuotendo e sconquassando il pianeta, distruggendo l'umanità. Quelli erano i suoi ultimi giorni, stava per morire... 
3. L'ultimo uomo mise suo figlio in una piccola macchina del tempo che aveva completato di costruire, azionandola - 
4. – e subito dopo le pareti del laboratorio si schiantarono su di lui. 
5. La macchina del tempo balenò indietro, nel corso dei secoli, scendendo nel primitivo anno 1935 d.C. Un automobilista di passaggio avvistò il proiettile metallico appena arrivato... 
6. ... e dopo aver investigato scoprì il bambino che dormiva al suo interno.
7. Il bambino venne messo in un orfanotrofio. Il primo giorno, piegò giocosamente il suo letto di metallo. Gli attendenti, naturalmente, non si rendevano conto di prendersi cura di un bambino la cui struttura fisica era milioni di anni avanzata . 
8. Il bambino, di nome Clark Kent, era una meraviglia fisica. All'età di cinque anni, quando un ragazzo più grande cercò di intimidirlo, Clark lo mandò a volare in aria. 

9. La forza colossale che possedeva era fonte di meraviglia e piacere per Clasrk stesso. A dodici anni scoprì che avrebbe potuto facilmente distruggere i record di salto in alto del mondo.

10. I suoi poteri aumentarono incredibilmente. Una volta raggiunta la maturità, Kent scoprì che avrebbe potuto scavalcare un edificio di dieci piani, sollevare pesi inauditi, correre veloce come un treno espresso, e che niente poteva scheggiare la sua coriacea pelle. 

11. e 12. Fin dall'inizio Kent decise che doveva trasformare la sua forza titanica in canali che avrebbero giovato all'umanità. E così fu creato SUPERMAN, campione degli oppressi, la meraviglia fisica che aveva giurato di dedicare la sua esistenza ad aiutare i bisognosi!

Mi faccia sapere se le piacerebbe lavorare con me su questa striscia. Sarò felice di ricevere suggerimenti. L'idea, incidentalmente, è piaciuta al General Manager della Bell Syndicate.

Resto in attesa di una Sua risposta….

Cordiali Saluti

Jeremy Siegel

Nel terzo ed ultimo capitolo, avremo modo di visionare, per la prima volta in italiano, le strip che Russeal Keaton disegnò sull'idea di Jerry Siegel, ancora prima che Schuster conoscesse il nome di Clark Kent.

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